Cucina Eoliana

La cucina tipica eoliana offre una grandissima varietà di piatti e ricette che incarnano l'antica storia e le tradizioni di questo splendido arcipelago. La particolarità di ogni ricetta è il risultato di uno splendido concentrato di storia, abitudini, tradizioni e culture che hanno portato alla realizzazione attuale della gastronomia tipica locale. La caratteristica principale della cucina delle Isole Eolie è senza dubbio l'uso delle erbe aromatiche che donano fragranze ad ogni piatto: rosmarino, basilico, aglio, menta, nepitella, olive, pomodorini a pennula ed rinomati capperi.

Il protagonista indiscusso delle ricette eoliane è sicuramente il pesce che troviamo in tutte le portate:
troviamo pesci alla brace, spaghetti alla strombolana con i capperi, la pasta con i ricci di mare, la caponata eoliana, il tortino di spatola.

Tra i dolci vi sono le vastiduzze, dolcetti realizzati con uva passa e mandorle ed i buonissimi spicchiteddi a base di vino cotto, chiodi di garofano e cannella.

Un discorso a parte merita la Malvasia delle Isole Lipari:
si tratta di un vino prodotto in tutte le isole le cui viti vengono coltivate sul tipico terreno a terrazza. La Malvasia è un vino bianco dai colori ambrati adatto per accompagnare della frutta fresca o dei dessert (ideale con la piccola pasticceria). Vi è anche la versione della Malvasia delle Isole Lipari Passito (o Dolce Naturale) ed è ottenuto dalle stesse uve della Malvasia "normale" però gli acini vengono fatti essiccare parzialmente sulla pianta.
Dalle poche notizie che ci danno gli scrittori antichi, la parte predominante della cucina eoliana in età greca e romana doveva essere costituita dal pesce. Diodoro Siculo dice che il mare di Lipari "forniva ai suoi abitanti pesci di ogni tipo in gran quantità". Diodoro vanta anche la fertilità dell'isola di Lipari "ricca di quei frutti che offrono straordinario piacere a chi ne gode".

Ma la cucina liparota fin dall'età greca doveva fare largo uso dei capperi, pianta apprezzata dai Greci, che attribuivano ad essa virtù medicinali.
Per le ricette della cucina eoliana di età greca, si usavano macine e macinelli, mortai e pestelli di pietra, larghi e pesanti bacili di terracotta con becco di versamento, grossi orci, piccole giarrette e grandi giarre, ciotole e tazze di forme diverse.

In generale la caratteristica della gastronomia eoliana è data dai sapori forti, dall'uso delle erbe e piante aromatiche prodotte da quella natura strana e selvaggia. Se all'interno si mangia molta carne, particolarmente quella di coniglio, e ottimi formaggi, ricotte e pecorino, sulla costa, il re della tavola è naturalmente il pesce. C'è anche un denominatore comune:
il cappero che viene usato volentieri per insaporire moltissimi piatti.

Cominciando dalla pasta con le sarde o dal risotto nero con calamaretti, si passa ai secondi piatti di pesce: totanetti "ammollicati", pauro all'acqua pazza, occhiate alla brace, con contorno di peperonata eoliana, caponata liparota e pizzette di melanzane. I dolci sono quelli tradizionali siculi, perciò , per distinguersi, un dessert eoliano deve essere un bel gelato di frutta accompagnato da Malvasia delle Lipari.

 

PASTA CON LE SARDE

Ingredienti:

sarde sfilettate 250 grammi
finocchio selvatico 1 rametto
pinoli 1 pugno
uvette 1 pugno
aglio 1 uno spicchio
zafferano 1 bustina
pane grattugiato 1 cucchiaio
olio piccante 2 cucchiai
olio extravergine di oliva 2 cucchiai
pomodorini freschi 100 grammi
penne o maccheroni 200 grammi

Preparazione:

Mettete a bollire la pentola in cui cuocerete la pasta con il finocchio selvatico. Lavate e asciugate i filetti di sarda, pelate e tritate l'aglio e mettete in ammollo le uvette. Con gli oli fate tostare i pinoli e rosolare lo spicchio di aglio. Unite le sarde, se volete tenetene da parte 1 a testa da servire fritta in accompagnamento al piatto. Mescolate sino a che le sarde si saranno disfate completamente e i pinoli tostati; Unite lo zafferano, il colore migliora e anche il profumo.... Aggiungete le uvette strizzate e mescolate ancora. Estraete il finocchio selvatico, salate l'acqua e buttate la pasta. Tagliate a dadini i pomodori e aggiungeteli al sugo di sarde. Infarinate e friggete le sarde di contorno in un padellino piccolo fate rosolare il pane con due cucchiai di olio e un pizzico di sale: serve a far aderire meglio il sugo. Colate la pasta e unitela al sugo, assieme al pane tostato. Sistemate le sarde sopra la pasta, salate e portate in tavola subito

 

Pesce spada alla siciliana

 

Ingredienti per 4 persone: 4 fette di pesce spada 400 gr di pomodori, un pugno di pinoli, un pugno di uvetta, 2 spicchi d'aglio, olive verdi in salamoia, costa di sedano, una cipolla, capperi salati, 2 foglie di alloro, farina, olio extravergine di oliva; alcune fette di pane casereccio, sale, pepe.
Lavate, asciugate ed infarinate le fette di pesce spada, poi fatele friggere in padella con abbondante olio d'oliva. Quando saranno ben dorate da tutti e due i lati, toglietele dalla padella e mettetele su un foglio di carta assorbente a scolare. Nella stessa padella fate colorire la cipolla tritata finemente e l'aglio ben schiacciato, poi unite i pinoli, l'uvetta, precedentemente ammollata in acqua tiepida e strizzata, il sedano tritato, i capperi lavati e le olive snocciolate. Dopo pochi minuti aggiungete i pomodori lavati, spezzettati e privati dei semi e lasciate cuocere per circa 10 minuti. In una teglia da forno disponete le fette di pesce spada, copritele di salsa, unite le foglie di alloro,regolate di sale e di pepe e aggiungete l'acqua necessaria per coprire il tutto. Fate cuocere in forno e servite caldo insieme alle fette di pane casereccio.

 

Caponata siciliana
 

Tipica ricetta siciliana. Ottimo come contorno, ma molti lo servono anche come antipasto.

Ingredienti
5 melanzane
550 gr di pomodori
700 gr di peperoni (meglio se di tre colori)
150 gr di olive
60 gr di caperi
2 cipolle
40 cl di aceto
1 spicchio di aglio
sedano
sale
pepe
olio extra vergine di oliva
basilico

 

Preparazione:
Lavate le melanzane e tagliatele a dadini, cospargetele di sale, mettetele in uno scolasta con sopra un peso, lasciatele in questa posizione per almeno 20 minuti, in tal modo perderanno quel gusto amarognolo.
Risciacquate bene le melanzane, lasciatele asciugare qualche minuto su un canovaccio.
Lavate i peperoni e tagliateli a dadini.
Tritate finemente le cipolle.
In un tegame friggete i peperoni. In un altro tegame friggete le melanzane.
In un tegame capiente soffriggete aglio e  cipolle, quando le cipolle si saranno dorate, aggiungete i pomodori, salate, pepate e fate addensare per 15 minuti.
Aggiungete i peperoni, le melanzane che avete fritto, il sedano,  i capperi, l'aceto e le olive.
Coprite e cuocete per circa 10 minuti, regolate con sale e pepe.
Fate raffreddare e mettete in frigorifero per almeno 40 minuti.
Prima di servire aggiungete qualche foglia di basilico sia nella caponata che come decorazione al piatto.


 

 

 

Giggi al vino cotto

Ingredienti per 4 persone: 1kg di farina, 150g di strutto, 6 tuorli d'uovo, 1 bicchiere di malvasia, 4 cucchiai di zucchero, 1/2 litro di vino cotto, cannella.
Mescolate in un contenitore la farina, lo strutto, i tuorli d'uovo, la malvasia ed infine lo zucchero. Amalgamate bene il composto e lasciate riposare per un ora circa. Formate tanti bastoncini di pasta e tagliate in direzione diagonale nella misura di mezzo dito, friggete in olio bollente. Nel frattempo, mettete il vino cotto in un tegame e portate in ebollizione, dove bagnerete i giggi e subito dopo immergeteli nello zucchero mescolato alla cannella.

 

 

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