Lipari
L'isola di Lipari, anticamente indicata col nome di ‘Meligunis’, è l’isola più grande dell’arcipelago eoliano, presenta un’estensione superficiale di 3.760 Km ha e risulta anche la più popolosa, con oltre 10.000 abitanti residenti, suddivisi tra Lipari centro e le numerose frazioni quali ‘Pianoconte’ ,‘Acquacalda’ ‘Quattropani’, ‘Canneto’ e le rimanenti ‘Lami’, ‘Pirrera’, ‘Serra’.
Lipari è un’ isola montuosa e, alle due cime principali, si uniscono piccole zone pianeggianti e un’ area in discesa, in cui si sorge il paese di Lipari. Il centro urbano principale si estende lungo le due particolari insenature di ‘Marina Lunga’ e di ‘Marina Corta’ e si raccoglie attorno al suo castello, una fortezza costruita su una rocca circondata da cinquecenteschi bastioni spagnoli. L’isola è di natura vulcanica e la sua evoluzione geomorfologica si colloca ad un lungo intervallo di tempo di 250.000 anni circa, durante il quale ben dodici vulcani sono intervenuti a modellare la sua particolarissima morfologia.
A Lipari si trovano molti crateri di vulcani spenti da secoli, la parte vulcanica più appariscente è costituita dalle cave di pomice, quest’ultimo è un materiale vulcanico che si presenta particolarmente leggero e di colore bianco. E’poi possibile ravvisare altri fenomeni vulcanici ,come le fumarole del Caolino, la bocca di aria calda a Piano Greca, le Terme di San Calogero. Lipari inoltre è un’isola ricca di ossidiana e questo vetro vulcanico nero e tagliente, ha certo rappresentato, già prima dell’età del bronzo, una fonte di ricchezza , era anche utilizzato nella costruzione di armi, attrezzi da lavoro ed utensili, fu esportato in tutto il Mediterraneo. E’ probabilmente fu proprio l'ossidiana a destare l'interesse delle prime popolazioni, provenienti dalla Sicilia, che si stabilirono sugli altopiani di Lipari presso il Castellaro Vecchio e a Salina presso Rinicedda. Verso il XV secolo a.C. Lipari venne conquistata da popolazioni siciliane ; le invasioni si susseguirono e si affacciò un nuovo popolo proveniente dalla penisola Italica: gli Ausoni di Re Liparo, a cui si fa risalire l'attuale nome dell'isola. Questa nuova cultura sovrappose le proprie costruzioni sulla rocca del Castello e a questa fase, denominata Ausonio I, forse si riferisce il ritrovamento di un vaso contenente 80 Kg. di bronzo in lingotti, armi ed utensili vari. All'Ausonio I si sostituì l'Ausonio II verso la fine del XII secolo a.C. con evidenti tracce di distruzioni. Seguì poi un periodo di prosperità, che durò 150 anni, durante i quali aumentarono gli scambi commerciali con la Sardegna e con la Grecia. Nell' 850 a.C. la roccaforte di Lipari venne espugnata e l'intero arcipelago rimase quasi disabitato per tre secoli. I discendenti degli scampati alla distruzione accolsero, verso il 580 a.C., gli Cnidi, un gruppo di colonizzatori greci, che combatterono i pirati etruschi riportando splendide vittorie navali. Colonizzatori ed indigeni si fusero formando un unico popolo che si diede un’organizzazione sociale paritaria. Mentre una parte degli abitanti si dedicava all'agricoltura e alla pastorizia, l'altra provvedeva alla difesa e alla costruzione di navi; Lipari venne ricostruita secondo il modello greco. La nuova comunità progredì e la costruzione di una flotta le consentì di acquistare una posizione di preminenza nel basso Tirreno. Il felice periodo é attestato dai ritrovamenti archeologici: le mura e i resti di una torre; la necropoli di contrada Diana, con le numerosissime tombe; la fossa votiva di un santuario. Lipari fu alleata per lungo tempo ai siracusani, per far fronte al tentativo di espansione dei cartaginesi e ateniesi. E fu così che nel IV secolo a.C., finalmente arrivò la prosperità economica con un abitato di vaste proporzioni e la produzione di ceramiche dipinte e terrecotte raffiguranti scene teatrali. Nel 304 a.C. Lipari venne saccheggiata dai siracusani di Agatocle ed iniziò il suo declino. Durante la I guerra punica, fu alleata dei Cartaginesi contro i romani. Dopo alterne vicende, la flotta cartaginese venne distrutta da Caio Duilio e Lipari, una volta assediata, fu devastata nel 251 a.C. segnando l'inizio della dominazione romana.